CHE DIFFERENZA C’È TRA FOTOVOLTAICO E SOLARE? QUALE SCEGLIERE?

Il sole è una insostituibile fonte di vita. Ecologica, gratuita e inesauribile, la sua luce è il motore primo di quasi tutte le forme di energia sul nostro Pianeta. Con il tempo, abbiamo imparato a sfruttarne la potenza e ad oggi esistono sempre più sistemi che ci permettono di trarne profitto, tra cui i pannelli fotovoltaici e quelli solari.

Questi due termini sono spesso erroneamente utilizzati come sinonimi: entrambi utilizzano l’energia del sole, ma hanno in realtà delle differenze sostanziali.

  • QUAL È LA DIFFERENZA TRA PANNELLI SOLARI E FOTOVOLTAICI?

La prima rilevante differenza tra i due sistemi si trova nel meccanismo di funzionamento: mentre i pannelli solari termici accumulano il calore del sole e lo sfruttano per scaldare l’acqua (destinata poi ad uso sanitario e per il riscaldamento), l’impianto fotovoltaico trasforma i raggi solari in corrente elettrica, così da poter alimentare gli apparecchi domestici.

Una seconda distinzione è poi necessaria per quando si parla del costo e dello spazio dei due sistemi. Gli impianti di pannelli solari sono molto più semplici ed economici rispetto al fotovoltaico. Quest’ultimo infatti, nonostante sia molto più leggero, occupa di gran lunga più spazio e di conseguenza, anche il suo prezzo complessivo è maggiore. Per realizzare un tradizionale impianto fotovoltaico domestico da 3 kWh infatti è richiesta sul tetto una superficie di almeno 17 metri quadri, in evidente contrasto con i singoli 2m2 richiesti ad un’abitazione che sfrutta l’impianto solare.

Ma quindi quale conviene scegliere?

  • IL SOLARE TERMICO PER IL RISCALDAMENTO

Oltre che per la produzione di acqua calda sanitaria, il solare termico può anche essere utilizzato per integrare il sistema di riscaldamento.

Ogni anno il costo del riscaldamento domestico durante l’inverno incide in media per oltre il 50% sul consumo energetico annuo. Con un impianto solare, questo numero potrebbe anche dimezzarsi.

Ma quanto conviene effettivamente installare questo tipo di sistema?

In media, una famiglia di quattro persone con un impianto tradizionale per riscaldamento spende circa 1800 euro l’anno. Approssimativamente, un impianto solare termico farebbe ottenere un risparmio sui consumi abbattendo i costi fino ad un massimo del 75% complessivo. La famiglia in questione quindi risparmierebbe complessivamente fino ad un massimo di 1300 euro l’anno.

Inoltre, installando un sistema solare termico per riscaldamento, sarebbe previsto anche il cosiddetto Conto Termico, un incentivo che promuove interventi su impianti di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili che permetterebbe di ridurre i costi dei consumi e di recuperare in tempi brevi gran parte della spesa sostenuta.

  • QUANDO CONVIENE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO CON ACCUMULO

Un impianto fotovoltaico converte, come abbiamo detto, l’energia solare in energia elettrica. Questa energia solare però non è sempre presente: è assente sia la mattina presto, che durante la notte. In più è spesso incostante anche a causa di fattori incontrollabili come il meteo o in generale le condizioni atmosferiche. Le conseguenze sarebbero dunque due: o la cessione di rete (quando l’energia prodotta viene ceduta alla rete) o il prelievo dalla rete (quando è richiesta una quantità di energia maggiore rispetto a quella disponibile e scatta quindi il collegamento alla rete elettrica per sopperire a tale mancanza).

In queste situazioni, molto comuni, l’impianto fotovoltaico con accumulo è davvero conveniente. Permetterebbe infatti di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso o nei momenti in cui non è utilizzata, per renderla disponibile poi in quelle situazioni in cui ne è richiesta una quantità maggiore. Un impianto fotovoltaico senza accumulo al contrario vincolerebbe la persona all’utilizzo dell’energia nel momento stesso in cui viene generata.

Questo abbinamento fotovoltaico-accumulo permette di ottenere i massimi risultati dall’impianto fotovoltaico. Da delle valutazioni effettuate ne emerge infatti che, annualmente, un investitore risparmierebbe circa 270€ in totale. Inoltre, questi impianti fotovoltaici con accumulo risultano essere convenienti perché rientrano nell’ambito degli interventi agevolabili sia con il bonus 110%, che con il bonus ristrutturazioni, che prevede la detrazione fiscale del 50%.

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